Impianti di protezione contro le scariche atmosferiche

Il fulmine è una scarica elettrica che avviene nell’atmosfera e che si instaura fra due corpi con una grande differenza di potenziale elettrico.
I fulmini colpiscono la superficie terrestre circa 100 volte al secondo; ogni anno si verificano circa 750.000 fulmini che per brevissimi instanti possono raggiungere temperature elevatissime -fino a 30.000°C.
Gli edifici possono essere soggetti alla scarica di un fulmine con conseguenti danni a persone, animali e cose, è quindi necessario affrontare i fulmini in termini di rischio e cercare tutte le misure di prevenzione più idonee per evitare pericoli e conseguenze.

La necessità di sistemi di protezione dai fulmini scaturisce, quindi, dal processo di valutazione del rischio.
La valutazione del rischio è l’elemento più importante delle procedure di progettazione dei sistemi di protezione dai fulmini.
I passi da seguire sono i seguenti:
• la valutazione del rischio
• il confronto con il rischio tollerabile
• la scelta e l’adozione, se necessario, di un’opportuna protezione dai fulmini (LP), per la riduzione del rischio
Tra i fattori che possono influenzare il rischio vi sono:
• il numero di colpi di fulmine che interessano una struttura o le sue vicinanze
• la probabilità che ciascun colpo di fulmine sia in grado di causare danni, in relazione all’adozione o meno di un’opportuna protezione dai fulmini (LP)
• l’ entità della perdita dovuta al danno da fulminazione

L’impianto di protezione contro le scariche atmosferiche è quindi un impianto progettato ed installato secondo precise normative il cui scopo è quello di diminuire la probabilità di fulminazione di una struttura. Per sapere qual è la probabilità sotto la quale una data attività, presente all’interno di una struttura, è da considerarsi autoprotetta (cioè non necessita di un impianto di protezione scariche atmosferiche) è necessario uno studio particolareggiato di un tecnico abilitato secondo determinate normative tecniche europee. Tale relazione è un documento obbligatorio da far effettuare da tutti i datori di lavoro per le proprie attività.
Nel caso in cui dalla relazione tecnica si evinca la necessità di un impianto di protezione scariche atmosferiche questo deve essere progettato e installato da professionisti iscritti ad ordini e albi tecnici.
Tra gli impianti di protezione scariche atmosferiche ci sono quelli ad asta, come il tipico parafulmine, a fune o a gabbia.
In caso quindi un’attività abbia un impianto di protezione scariche atmosferiche tale impianto deve essere verificato obbligatoriamente e periodicamente da un Organismo Ispettivo o da ASL e ARPA.
Tale impianto deve poi essere verificato da un Organismo Ispettivo periodicamente per controllare lo stato dello stesso e che tutte le manutenzioni siano state effettuate regolarmente. Tale verifica è quella imposta dal DPR 462.
Il datore di lavoro che non fa verificare i propri impianti di protezione scariche atmosferiche è sanzionabile amministrativamente con un ammenda pecuniaria che va dai 1.000 euro ai 4.800 euro e da una sanzione penale che prevede l’arresto da 2 a 4 mesi di reclusione.
Normative di riferimento:
Le normative di riferimento da attenersi per gli impianti di protezione scariche atmosferiche sono:
– CEI EN 62305-1-2-3-4
“Protezione contro i fulmini.
– CEI 81-29
“Linee guida per l’applicazione delle norme CEI EN 62305

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